Il biologico come progetto culturale e modello di gestione sostenibile
Il percorso sta per arrivare al termine: il Biodistretto Conegliano Valdobbiadene, l’iniziativa promossa dal comune di Conegliano assieme al Consorzio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG tra poco diventerà una realtà. Lo Statuto e l’Atto Costitutivo stanno per essere completati dal comitato promotore. Dopo le ultime formalità la pratica passerà agli Organi regionali per l’approvazione.
Ormai il biologico è diventato un must e questo atto è solo un ulteriore passo per “promuovere la diffusione del metodo di agricoltura biologica come progetto culturale e come modello di gestione sostenibile delle risorse” organizzando studi ed iniziative diretti alla tutela e alla valorizzazione della natura, del paesaggio, dell’agricoltura e della viticoltura, con particolare riguardo alla comunità di riferimento.
I benefici del biodistretto si tradurranno in un marchio da apporre ai prodotti biologici, con vantaggi sia di tipo commerciale sia di promozione del territorio.
Il biologico: un impegno sincero per tante aziende vitivinicole
Questo è solo uno degli ultimi atti di un percorso virtuoso quello del biologico che ha portato, negli ultimi anni, ad assistere ad un forte impegno da parte delle aziende comprese nei 15 comuni dell’area di Conegliano – Valdobbiadene, tanto che oggi si contano tante aziende vitinicole certificate biologiche di cui oltre la metà associate al Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG. Per incrementare l’agricoltura biologica, in particolare la viticoltura, è necessario avviare una zonazione apposita, nel solco del grande lavoro di zonazione effettuato dal prof.
Diego Tomasi negli anni scorsi nella Denominazione Conegliano Valdobbiadene, che vada ad individuare le aree più vocate, e ce ne sono parecchie; aree dove le caratteristiche principali sono esposizione, ventilazione costante e drenaggio, fattori fondamentali per ridurre al minimo la pressione delle principali fitopatie, peronospora e oidio su tutte
Sostenibilità, biologico e certificazioni
Infatti è così che si esprime il Direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco, Diego Tomasi, di concerto con il Presidente Elvira Bortolomiol “Biologico non è solo vigneto (ad oggi il 5% del vigneto delle colline è bio), ma un insieme di altre attività che sottostanno ad una certificazione molto stringente che mira diritto alla sostenibilità. Il nostro territorio lo permette perché è ricco di biodiversità e a confermarlo sono i dati emersi da una recente indagine condotta dall’Università di Firenze che vede la presenza percentuale del bosco pari al 57% della superficie, seguito dal vigneto 30%, altri usi agricoli 9% e infine 4% di aree urbane. Il riconoscimento del Biodistretto del Prosecco Conegliano Valdobbiadene, dimostra l’impegno verso una svolta significativa e diretta sul territorio, attraverso un lavoro sinergico tra le aziende, gli enti locali, gli organismi pubblici e privati”








