Cosa significa Millesimato
Spesso avrete trovato la la dicitura millesimato riferita ad un Prosecco o ad altro vino e magari vi sarete chiesti cosa significa esattamente. A stabilirlo è l’articolo 7 comma 5 del disciplinare di produzione del prosecco, che dice che tale denominazione può essere data solo al prodotto ottenuto con almeno l’85% del vino di annata di riferimento, che va indicata in etichetta. Sostanzialmente questo significa che il produttore metterà maggiore cura nella produzione delle bottiglie di millesimato, perchè riserverà per lui le sue uve migliori e una vinificazione più complessa.
Un prosecco pregiato
Per capire come si ottiene questo prodotto è importante sottolineare la differenza tra Cuveè e millesimato. Il termine Cuveè indica una miscela di uve provenienti da annate e vigneti diversi, che vengono combinate per ottenere un prodotto di maggiore qualità. Si tratta del marchio indelebile di una cantina, perché la ricetta di produzione del vino rimane a sua discrezione e viene identificata con la Cuveè. Il termine millesimato, invece, fornisce una maggior informazione al consumatore sulla raffinatezza della cantina, perché si riferisce ad una bottiglia prodotta con le uve che derivano dalla stessa vendemmia.
Esiste veramente il Prosecco Millesimato?
Il metodo che viene utilizzato per la produzione del millesimato è sempre il Metodo Classico, che prevede la rifermentazione in bottiglia sui lieviti. Ricordiamoci che il Prosecco viene sempre prodotto con uve di una singola annata. Semplicemente il termine “millesimato” nella zona del Prosecco oggi ha assunto una valenza diversa, indicando spesso un prodotto le cui uve provengono da zone maggiormente vocate, chi per quelle che hanno avuto una maggiore cura da parte del viticoltore, chi per etichette con maggiore permanenza sui lieviti o maggiore affinamento.








