L’autunno e l’inverno portano in tavola profumi caldi e avvolgenti: zucca, castagne e vino bianco frizzante sono protagonisti di piatti genuini, perfetti anche durante le feste. Ma con cosa accompagnarli? La risposta è semplice: Prosecco.
Perché il Prosecco è l’abbinamento ideale
Il Prosecco nasce per esaltare i sapori morbidi e dolci della cucina italiana senza coprirli.
La sua freschezza, il perlage fine e l’acidità equilibrata pulisono il palato e valorizzano la dolcezza naturale di ingredienti come zucca e castagna, che richiedono equilibrio e delicatezza.
Mentre altri vini bianchi risultano troppo neutri o gli Champagne troppo acidi e invadenti, il Prosecco si adatta con eleganza e misura.
Con la zucca: vellutate, risotti e primi piatti
La zucca, con la sua dolcezza e la sua cremosità, trova il suo equilibrio con un Prosecco Brut o un Prosecco Extra Dry di Conegliano Valdobbiadene.
- Con una vellutata di zucca e zenzero, prova un Brut DOCG: la freschezza agrumata bilancia la dolcezza del piatto.
- Con un risotto alla zucca e salsiccia, meglio un Extra Dry: il perlage morbido e la leggera rotondità esaltano il gusto sapido della salsiccia.
- Se invece abbini zucca al forno con erbe e formaggi, un Prosecco Superiore Millesimato regala complessità e persistenza, perfetto per una cena più elegante.
Con le castagne: dolci, arrosti e ricette rustiche
Le castagne, nelle versioni dolci o salate, si accompagnano bene con Prosecco più morbidi o aromatici.
- Per un arrosto con castagne e spezie, scegli un Prosecco Extra Dry: pulisce il palato e alleggerisce la grassezza della carne.
- Per dolci a base di castagne, come il Montebianco o la torta di marroni, l’ideale è un Prosecco Dry o Demi-Sec, più morbido e rotondo, con note di frutta matura e miele.
- Se invece servi castagne arrosto dopo cena, un Prosecco Superiore di Cartizze è la scelta più raffinata: profumato, equilibrato e con un tocco di eleganza che lo Champagne non può imitare.
Per Natale e Capodanno: il tocco veneto
Durante le feste, porta in tavola il Prosecco DOCG delle colline di Conegliano e Valdobbiadene: una scelta che unisce tradizione, gusto e sostenibilità.
Lo Champagne può anche sembrare più “prestigioso”, ma il vero lusso oggi è scegliere la qualità italiana, locale e autentica — non un nome importato, ma un vino che nasce a pochi chilometri da casa e che parla del nostro territorio.








